MOvimenti tra le ARNIE: viaggio iconografico/sonoro dal microcosmo dell’alveare al macrocosmo della natura
Attraverso un percorso che unisce musica e natura, questo spettacolo offre una riflessione onirica ed esperienziale sulla fragilità degli ecosistemi, la meraviglia dell’impollinazione e l’importanza della biodiversità. Le armonie interconnesse, create dal dialogo tra uomo e api, e una combinazione multimodale di suoni, musica, arte visiva e narrazione, invitano gli spettatori ad avvicinarsi al mondo delle api e a creare un rapporto di connessione, empatia, movimento e partecipazione tra l’uomo e la natura.
La musica fonde il suono dell’alveare con la musica elettronica e acustica, evocando il fascino e l’armonia della natura. Il paesaggio sonoro incorpora elementi di bioacustica, ambient, minimalismo e neoclassicismo, per creare atmosfere emotive profonde, richiamando emozioni istintive e primordiali.
L’esperienza multisensoriale coinvolge il pubblico attraverso varie modalità, trasformandolo in parte integrante dello spettacolo. Narrazioni, performance, esperienze sensoriali e interazioni con l’ambiente naturale creano un viaggio visivo che segue il percorso sonoro dal microcosmo dell’alveare al macrocosmo della natura.
ARmoNIE è concepito come un viaggio che coinvolge sia la mente che il cuore. Le api, con la loro presenza silenziosa e operosa, ispirano ogni nota e movimento, ricordandoci il loro ruolo insostituibile nel mantenere l’equilibrio della vita sulla Terra.
In questo percorso, esploriamo il meraviglioso ciclo vitale delle api, paragonandolo alle tappe fondamentali della vita umana. Dalla nascita e crescita, alla metamorfosi e maturazione, ogni fase delle api rispecchia momenti significativi del nostro percorso umano. Le api, attraverso il loro lavoro di cura, costruzione, comunicazione e trasformazione, riflettono il viaggio dell’uomo verso responsabilità, creazione, connessione e saggezza. Questa analogia celebra la ciclicità della vita e la profonda connessione tra tutti gli esseri viventi.
Il Viaggio delle Api è suddiviso in quattro movimenti, ciascuno intitolato a una fase della vita delle api, dalla schiusa dell’uovo fino alla rinascita primaverile. Questi mo(vi)menti raccontano una storia di trasformazione, crescita e interconnessione, sottolineando come ogni fase sia fondamentale per la continuità del ciclo vitale.
I Quattro Movimenti di ARmoNIE
Ogni fase del ciclo vitale diventa un rito di passaggio universale che trascende il singolo individuo o la specie, collegando l’esperienza delle api e dell’essere umano a temi archetipici condivisi da diverse culture e tradizioni.
1. Nascita: Il primo movimento incarna il mito della genesi. Non è solo la nascita biologica, ma il risveglio dell’essere nel mondo, simbolo della cosmogonia arcaica che riflette l’ordine primordiale della natura. L’alveare diventa qui un microcosmo, un grembo cosmico dove il tempo è sospeso e tutto è potenziale in divenire. Il parallelo antropologico con le tradizioni di protezione e iniziazione alla vita (rituali di protezione neonatali, spazi sacri come il cerchio o il focolare) rafforza il legame tra la sicurezza delle mura domestiche e l’alveare come luogo di accoglienza e preparazione alla vita. L’esperienza di questa fase sarà un’immersione nel tempo del mito, dove la ciclicità naturale scandisce i primi ritmi dell’esistenza. Qui il senso di sacro e mistero dell’inizio della vita si manifesta come un’energia latente, ancora inespressa, ma carica di possibilità.
2. Crescita: Questo movimento rappresenta il momento dell’iniziazione al mondo, un passaggio di stato che nelle culture arcaiche e tribali si manifesta nei riti di passaggio verso l’età adulta. È la scoperta del fuori, la rottura del confine protetto, il lasciare il grembo per esplorare l’esterno. Le api, come i giovani esseri umani, fanno il loro primo passo nell’ignoto, un’esperienza che risuona con l’energia caotica e vibrante della gioventù. La dinamica della trasformazione qui è vista come un viaggio di apprendimento e curiosità, che rispecchia i miti dell’eroe o delle figure sciamaniche che esplorano il mondo naturale per tornare con una nuova consapevolezza. In questo contesto, la crescita diventa una metafora dell’espansione del sé attraverso la conoscenza, con il mondo esterno che si rivela tanto stimolante quanto insidioso.
3. Maturità: Il terzo movimento è una celebrazione del momento apicale della vita, in cui ogni essere vivente raggiunge la propria piena espressione e realizzazione. Qui la maturità non è solo produttività ma anche contribuzione collettiva. Questo corrisponde alla fase in cui gli individui, nelle società tradizionali, diventano parte attiva della comunità, lavorando per il
benessere del gruppo e per la continuità culturale. Il lavoro delle api, che collaborano per il bene comune, diventa un riflesso della vita comunitaria umana, dell’equilibrio tra individualità e collettività. In questa fase della performance, lo spettatore è coinvolto in un’esperienza di interconnessione e di forza creatrice che, pur mantenendo la dimensione personale, si espande a un senso più ampio di contributo universale. La maturità diventa il momento di piena potenza, ma anche di responsabilità sociale e culturale.
4. Declino / Rinascita: Il movimento conclusivo abbraccia il paradosso della fine e del nuovo inizio. Il declino è spesso visto come un ritorno al sacro, al ciclo della natura, che non termina ma si rigenera. Questo momento evoca il concetto di morte e rinascita presente in molte mitologie, dai riti di fertilità alla simbologia del ciclo stagionale, come l’inverno che precede la primavera. Il ritorno all’origine non è solo fisico, ma anche spirituale: una riflessione sulla transitorietà della vita, che nelle culture antiche è un momento di contemplazione e trascendenza. Le api che completano il loro ciclo vitale non scompaiono, ma lasciano spazio a nuove generazioni. Nella vita umana, il declino è visto come una fase di passaggio verso una nuova dimensione, un’apertura verso l’ignoto che non porta alla fine ma alla rigenerazione. La performance qui invita il pubblico a una riflessione intima e quasi sacra sul rapporto tra vita e morte, sulla ciclicità dell’esistenza, e su come ogni fine contenga in sé il seme di un nuovo inizio.
L’esperienza di ARmoNIE non è solo una narrazione del ciclo vitale delle api e degli esseri umani, ma è un’immersione in simboli archetipici e universali, che uniscono l’umanità e la natura in un ciclo eterno di creazione, trasformazione e rinnovamento. La performance assume così il carattere di un rituale collettivo, in cui lo spettatore diventa parte integrante di un viaggio esistenziale e spirituale, riunendo l’uomo e la natura in una dimensione profondamente interconnessa.

You must be logged in to post a comment.