percorso multimodale di narrazione algoritmica, suoni e visioni
codificare l’invisibile per decifrare l’immaginario
“La tecnologia rischia di costruire labirinti senza uscita
se non mettiamo al centro l’immaginazione, l’incertezza, il non detto.
Il futuro delle città, invisibili o meno, non può essere solo efficienza; deve restare umano.
La vera sfida, dunque, non è solo creare, ma ricordare chi siamo e perché sogniamo.“
(Italo Calvino, secondo l’Intelligenza Artificiale)

CittAInvisibili è un progetto che esplora l’immaginario delle Città invisibili di Italo Calvino attraverso l’intelligenza artificiale e una narrazione transdisciplinare e multimodale. Linguaggi distinti – il video, la musica, l’intervista, le opere visive e la performance – convergono in un dialogo che intreccia tecnologia, creatività e riflessione.
Il viaggio inizia con il video Suoni e visioni di CittAInvisibili, in cui le parole di Calvino prendono vita sonora e visiva grazie alla co-creazione tra l’intelligenza artificiale e la poetica dell’autore. Prosegue con Le interviste invisibili, un esperimento di narrazione in cui l’IA dialoga idealmente con Calvino, immaginando le sue risposte alle grandi domande sulla realtà visibile e invisibile, sul tempo e sulla tecnologia. Si evolve con Nuove Porte verso l’invisibile, una collezione di immagini che trasforma le suggestioni delle Città invisibili in un’esperienza collettiva, celebrando il potenziale dell’arte come spazio di riflessione partecipativa. Infine, si conclude con La ballata delle città invisibili, performance iconografico-sonora per pianoforte, voce narrante, eco di Calvino, intelligenza artificiale e corpo in movimento
Ogni componente del progetto riflette un approccio unico al dialogo tra umano e artificiale, tra immaginazione e tecnologia. Insieme, queste parti danno vita a una riflessione organica e poliedrica, per provare a tradurre l’essenza dell’opera di Calvino nell’era dell’intelligenza artificiale.
L’uso dell’intelligenza artificiale come co-autrice avviene non solo come strumento di creazione, ma anche come partner filosofico e riflessivo nel processo artistico. Questo permette di sviluppare una riflessione sul nostro rapporto con la tecnologia, l’arte e l’immaginazione, interrogandoci sulle possibilità di un dialogo continuo tra l’umano e l’artificiale.
Suoni e visioni di città invisibili
Un’opera iconografico-sonora in cui le parole di Calvino prendono forma grazie all’Intelligenza Artificiale, che traduce i testi in immagini, reinterpretandoli come città possibili.
Il video diventa un’indagine poetica sul rapporto tra umano e artificiale, memoria e futuro, immaginazione e tecnologia. La colonna sonora, ispirata all’Inno a Venere di Lucrezio, intreccia voce artificiale e visione cosmica, mentre un’eco di Calvino ricreato artificialmente suggella il dialogo tra presenza e assenza, autenticità e invenzione.
Le interviste invisibili
Un dialogo immaginario tra Italo Calvino e l’Intelligenza Artificiale, seconda tappa del progetto dedicato a Le città invisibili. In un doppio scambio di ruoli, l’IA interroga lo scrittore sulle sue visioni, mentre Calvino, idealmente ricreato, sonda i limiti e le possibilità creative della macchina.Ne nasce un intreccio di memorie e riflessioni che unisce passato e futuro, offrendo nuove chiavi di lettura per comprendere il presente e immaginare ciò che verrà.
Nuove porte verso l’invisibile
Un’esperienza tra arte, tecnologia e partecipazione. 55 porte generate dall’IA diventano varchi simbolici verso un immaginario collettivo, trasformando il pubblico da spettatore a co-creatore. Video, immagini e conversazioni immaginarie tra Calvino e l’IA si intrecciano in un mosaico di visioni, dove letteratura, arte e tecnologia si fondono. Un laboratorio di immaginazione condivisa in continuo divenire, aperto a nuove città invisibili ancora da sognare.
La ballata delle cittAInvisibili
Performance iconografico-sonora per pianoforte, voce narrante, eco di Calvino, intelligenza artificiale e corpo in movimento”
Evento conclusivo del progetto, un’ultima soglia tra parola, immagine, suono e corpo.
Le 55 città immaginate e generate dall’IA prendono vita attraverso pianoforte, ensemble da camera, elettronica, voce narrante e danza contemporanea. La performance intreccia minimalismo musicale, scenografie digitali e materiali, e movimento corporeo, evocando un Marco Polo silenzioso che attraversa paesaggi invisibili. Voce di Calvino e conversazioni impossibili con l’IA guidano il pubblico in un mondo sospeso tra umano e possibile, in una ballata visiva, sonora e corporea.
Il progetto ‘CittAInvisibili’ è stata ospitato dalla mostra collettiva ‘Le città invisibili’:









You must be logged in to post a comment.