Pin:ok!

Una fiaba contemporanea per imparare a vivere con la tecnologia, senza lasciare che sia lei a vivere al posto nostro.

PIN:ok! rilegge Pinocchio nel presente: il burattino è un piccolo robot, il Paese dei Balocchi una piattaforma senza fine e le tentazioni hanno la forma di like, identità false, challenge e algoritmi che promettono di scegliere per noi.

Un racconto, uno spettacolo, un laboratorio educativo

Rivolto alle nuove generazioni, PIN:ok! unisce racconto illustrato, spettacolo e laboratorio educativo per esplorare il rapporto fra ragazzi, media e nuove tecnologie senza demonizzarle e senza semplificarne i rischi.

Come Pinocchio, anche PIN vuole conoscere il mondo, essere accettato e diventare libero. Ma deve imparare a distinguere ciò che lo aiuta a scegliere da ciò che sceglie al posto suo.

La visione

La tecnologia non è presentata come un nemico, ma come un ambiente da conoscere, comprendere e abitare consapevolmente, sviluppando al tempo stesso uno sguardo critico sui suoi limiti, sui rischi che può comportare e sulle responsabilità legate al suo utilizzo.

PIN sbaglia, si lascia convincere, cerca approvazione e delega alcune decisioni. Ogni errore, però, diventa una domanda: chi sta guidando le mie scelte? Che cosa sto cedendo in cambio di attenzione, comodità o successo? Posso fermarmi e scegliere diversamente?

Diventare “vero”, per PIN, non significa diventare perfetto. Significa riconoscere le proprie scelte e assumersene la responsabilità.

Gli obiettivi

Il progetto vuole aiutare ragazze e ragazzi a:

  • capire come social, piattaforme e videogiochi attirano la nostra attenzione e possono influenzare le nostre scelte;
  • sviluppare pensiero critico e capacità di verifica;
  • proteggere dati, identità e relazioni;
  • comprendere possibilità e limiti dell’intelligenza artificiale;
  • distinguere una scelta personale da una risposta automatica;
  • riconoscere quando serve aiuto e chiederlo con fiducia, senza sentirsi sbagliati;
  • usare la tecnologia con curiosità, libertà e responsabilità.

I temi

Nel viaggio di PIN entrano in scena:

  • identità digitale e bisogno di approvazione;
  • like, pubblico ed economia dell’attenzione;
  • profili falsi, truffe e false promesse;
  • intelligenza artificiale e verifica delle risposte;
  • ascolto, empatia e comunicazione autentica;
  • videogiochi, ricompense e perdita della percezione del tempo;
  • phishing, password e sottrazione dei dati;
  • automazione e delega delle decisioni;
  • challenge, pressione del gruppo e comportamenti a rischio;
  • libertà di scelta e responsabilità personale.

Un metodo trasparente

La voce di PIN nasce da un dialogo creativo, trasparente e guidato fra autore e intelligenza artificiale.

L’IA non sostituisce l’autore: interpreta il punto di vista dei robot, interroga, sbaglia, viene corretta e partecipa alla costruzione dell’opera. Diventa così interlocutrice del processo creativo e, nello stesso tempo, uno dei temi del racconto.

Anche il modo in cui PIN:ok! viene realizzato fa parte della storia che vuole raccontare.


BOOKTRAILER

Guarda il video per cominciare a conoscere PIN e il suo mondo.

INTRODUZIONE

La seguente brochure presenta in forma sintetica l’universo narrativo di PIN:ok!, i suoi protagonisti e i temi che accompagnano il viaggio. È una prima guida per conoscere il progetto e scoprire come personaggi, luoghi e avventure trasformino le questioni legate alla tecnologia in una storia da vivere e comprendere.

Clicca sulla copertina per aprire e sfogliare la brochure.

I TESTI

DUE STRUMENTI, UN UNICO PERCORSO

Il progetto si articola in due testi complementari: PIN:ok!! e CRÌ! – Il diario di Digital Grill. Il primo è un racconto visuale che fa nascere curiosità, emozioni e interrogativi; il secondo offre parole e strumenti per comprenderli. Insieme formano un percorso educativo che non propone un elenco di divieti, ma aiuta a osservare ciò che accade dietro gli schermi, riconoscere le influenze e compiere scelte più libere e consapevoli.

Clicca sulle copertine per aprire e sfogliare le anteprime dei volumi.

PIN:ok! è il cuore narrativo del progetto: un racconto visuale nel quale le opportunità e i rischi della tecnologia diventano personaggi, luoghi e avventure. Seguendo gli errori e le scelte di PIN, ragazze e ragazzi possono riconoscere situazioni vicine alla propria esperienza e interrogarsi senza sentirsi giudicati.

CRÌ! – Il diario di Digital Grill accompagna il racconto come un piccolo manuale illustrato. Digital Grill riprende le esperienze di PIN, ne smonta i meccanismi e le spiega con un linguaggio semplice ma rigoroso, attraverso esempi, schemi, segnali da riconoscere, esperimenti e domande.


PIANO DELL’OPERA


Il laboratorio

PIN_LAB, laboratorio di Media Education, nasce all’interno del progetto PIN per accompagnare bambini e ragazzi in un percorso di esplorazione dei linguaggi, delle relazioni e delle tecnologie che abitano la loro quotidianità.

Attraverso lettura, narrazione, immagini, suoni, video, attività creative e strumenti digitali, il laboratorio aiuta i partecipanti a comprendere come i media costruiscono significati, rappresentano la realtà e influenzano il modo in cui comunichiamo e ci relazioniamo con gli altri.

L’obiettivo non è soltanto imparare a utilizzare strumenti e piattaforme, ma sviluppare uno sguardo consapevole e critico: distinguere realtà e rappresentazione, riconoscere punti di vista e intenzioni comunicative, riflettere sull’identità online, sulla condivisione delle informazioni, sulla credibilità delle fonti e sulle conseguenze delle proprie scelte comunicative.

Il riferimento a Pinocchio offre una chiave narrativa particolarmente efficace per affrontare temi ancora molto attuali: verità e menzogna, identità e trasformazione, autonomia e condizionamento, responsabilità, relazione con gli altri e rapporto con la tecnologia.

Il laboratorio alterna momenti di ascolto e confronto ad attività pratiche di produzione: i partecipanti possono trasformare storie, creare immagini e brevi contenuti audiovisivi, sperimentare differenti linguaggi e costruire nuove narrazioni, passando così dal ruolo di semplici fruitori a quello di autori consapevoli di contenuti.

La Media Education diventa quindi uno spazio di esperienza e di confronto nel quale strumenti analogici e digitali convivono, e nel quale la tecnologia viene considerata non come fine, ma come uno dei possibili strumenti per immaginare, esprimersi, raccontare e costruire relazioni.

PARLIAMONE…

Per informazioni sul libro, lo spettacolo, i laboratori educativi o possibili collaborazioni, scrivimi qui.

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